Ventisettesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 34 Centimetri (820 grammi)
Sintomi nella settima settimana Stanchezza, minzione frequente, contrazioni leggere, sete, gonfiori agli arti.
Suggerimenti per la settima settimana Prepararsi al parto e mantenere un’alimentazione corretta per ridurre lo stress sul vostro addome, già in sofferenza per l’aumento delle dimensioni del bambino.

Siete a metà del terzo trimestre di gravidanza. Una fase importante perché avrete bisogno di ragionare su tutto ciò che sta per succedere con il parto, e con l’arrivo del bambino nella vostra vita, nella vostra casa e con il vostro partner.

Lo sviluppo e la crescita del bambino

Il feto inizia a svegliarsi ad intervalli abbastanza regolari. Dorme e mangia (ingerendo il liquido amniotico), a volte anche singhiozzando, e si muove con pugni e calcetti. Inizia ad aprire le palpebre, percependo una lieve luce che arriva dall’esterno attraverso il corpo della madre.

Crescono le sue ciglia e si continua a sviluppare il suo corpo in modo progressivo, considerando che tutti i suoi organi, alla ventottesima settimana di gravidanza, sono sviluppati. Il cervello prosegue la sua crescita e alcuni studi neurologici ipotizzano la 27° settimana come il momento in cui il bambino inizia a sognare in modo astratto, non possedendo una memoria basata sugli eventi quotidiani, come quella che caratterizza i sogni degli adulti o dei bambini.

Il bambino raggiunge circa i 34 centimetro per un peso di 820 grammi circa. Al momento passa le sue giornate immerso nel liquido amniotico, attendendo lo sviluppo dello strato adiposo che lo potrà proteggere termicamente una volta venuto al mondo.

L’iride degli occhi è già del colore grigio/celeste che caratterizza i neonati e che poi si evolve con il colore definitivo degli occhi ereditati dai genitori, mentre il cervello inizia a recepire gli stimoli visivi.

Cambiamenti del vostro corpo

Il corpo della mamma è cresciuto al punto in cui sarà necessario un apporto di molte più calorie (300 circa) rispetto a prima della gestazione. La dieta è fondamentale per non ingrassare. Mangiate tanto, quanto il corpo ve lo richiede, ma esclusivamente cibi sani e a basso apporto di grassi saturi.

Molte donne sono riuscite a dimostrare che mangiando bene è possibile perdere tutti i chili presi durante la gravidanza in soli 3 mesi dopo il parto.

Il vostro medico vi dovrebbe comunque tenere sotto controllo dal punto di vista del peso, per assicurarsi che non stiate crescendo oltre il consentito. Ricordate che il bambino ha bisogno di spazio e che l’utero si amplierà di molto, quindi mangiare in modo non eccessivo diminuirà il vostro senso di oppressione al petto degli ultimi tre mesi di gravidanza.

Durante il terzo trimestre dovete prestare massima attenzione ai sintomi di travaglio prematuro, che statisticamente è stato dimostrato avere una maggior frequenza durante i mesi estivi. La causa principale di questo aumento dei parti prematuri in estate è legata alla disidratazione a cui vanno spesso incontro le mamme.

Bene in modo importante tutti i giorni, anche quando non si ha particolare sete rappresenta una validissima cura contro molti dei problemi che si possono presentare in questo periodo della vostra vita.

Ulteriori sintomi a cui è bene fare attenzione sono:

  • sanguinamenti di colore rosso proveniente dalla vagina;
  • fuoriuscita massiccia acquosa improvvisa dalla vagina;
  • dolori forti nell’area pelvica;
  • forti dolori alla schiena nelle zone basse;
  • crampi alla pancia e contrazioni molto forti che durino più di un’ora;
  • gonfiore eccessivo di viso e arti;
  • dolori importanti e ripetuti durante la minzione;
  • dolori forti e continuati all’addome.

In ognuno di questi casi sarà bene consultare il proprio medico.

Cosa aspettarsi e come comportarsi

Il fatto che vostro figlio/a si stia muovendo con calci e pugni da alla mamma una tranquillità ed una sicurezza importante, assicurando il corretto sviluppo del bambino e la sua attività.

Alcune mamme non avvertono nulla, anche se l’ecografia mostra un bambino in movimento (spesso nei casi di sovrappeso, obesità o di scarsa sensibilità muscolare dell’addome della mamma).

Qualora invece il vostro bambino fosse stato molto attivo nelle precedenti settimane di gravidanza, e ora avesse diminuito di molto l’attività è bene consultare il vostro medico.

Alcune donne avvertono le famose contrazioni di Braxton Hicks, altre invece avvertono il famoso dolore al legamento rotondo dell’utero, oltre al mal di schiena, crampi agli arti inferiori, frequente minzione, stipsi e stanchezza.

 

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