Ventinovesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 39 Centimetri (1100 grammi)
Sintomi nella settima settimana Pesantezza di stomaco e pressione all’addome.
Suggerimenti per la settima settimana Evitare assolutamente cibi grassi, fritti e pesanti di digerire, riducendo le quantità di cibo e aumentando la frequenza dei piccoli pasti durante la giornata.

Le aumentate dimensioni dell’utero potranno portarvi a problemi di digestione, richiedendovi di passare ad una dieta leggera, come quella a base di fibre, verdure e cereali, riducendo al massimo i grassi ed i cibi pesanti. Per evitare di diventare prede della stipsi dovrete riuscire a bere molto (ricordate che la disidratazione è una delle concause delle nascite premature). Utilissima la frutta e la verdura fresca.

Esercizi fisici leggeri ma regolari e camminate di venti minuti al giorno, vi aiuteranno a combattere la stipsi. Gli integratori a base di ferro possono peggiorare la stipsi, quindi qualora l’esercizio fisico (utile anche alla circolazione) non fosse sufficiente a mandarvi di corpo, sarà utile ridurre eventualmente il ferro assunto con gli integratori alimentari (previo consulto medico).

Attenzione, in caso di stipsi a non utilizzare lassativi senza aver prima consultato il vostro medico.

Ci si sta avvicinando alla data del parto. In questa fase alcune donne decidono di assumere un’assistente alla nascita (ostetriche nella maggior parte dei casi). Questa figura professionale è di supporto sia alla preparazione fisica e psicologica al parto, che nell’educazione della futura mamma.

Lo sviluppo del bambino

Il bimbo prosegue la sua crescita e il suo peso orientativamente è di un chilo e 100 grammi, per una misura di circa 39 centimetri. Già dalla ventottesima settimana il cervello del piccolo prosegue la sua fase di suo sviluppo maggiore.

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Le unghie crescono mentre lo strato adiposo sottopelle continua a crescere per la regolazione termica del bambino. In questa fase di crescita il bambino avrà “molta fame”, richiedendovi un’incremento importante dell’alimentazione. Vi sentirete sempre più affamate e stanche.

Cosa succede alla mamma

Tra la ventesima settimana e la trentesima la mamma acquisterà la maggior parte del peso. Alla ventinovesima settimana la mamma normalmente è cresciuta di circa 10 chilogrammi. In questa fase alcune mamme manifestano problemi cutanei, come sfoghi o pruriti, che possono essere ridotti tramite l’idratazione con olio di mandorla e con massaggi. Possono permanere alcuni sbalzi umorali e stanchezza, anche se la crescita dell’utero e dell’addome porta maggiormente fastidi ai legamenti rotondi dell’utero, e senso di oppressione all’addome, a causa del fatto che tutti gli organi, polmoni e cuore incluso saranno spinti verso l’alto. In alcune donne si manifestano vene varicose. Per migliorare la circolazione durante la notte, e anche per ridurre il peso del bambino sulla vostra colonna vertebrale, è consigliato dormire sulla destra. Da qualche settimana, potreste avvertire le famose contrazioni di Braxton Hicks, che danno il via alla preparazione corporea alle future contrazioni del travaglio.

Consigli utili

Sarà necessario riposarsi e dare massimo ascolto al proprio corpo, così come in tutto il terzo trimestre di gravidanza. Sarà importante capire ed ascoltare ogni segnale di stanchezza o di malessere e comunicarlo al proprio medico. L’alimentazione dovrà essere mantenuta di alta qualità, tenendo lontano il cibo spazzatura per tutta la gravidanza (evitando completamente Junk Food come la Nutella e altri cibi grassi o fritti).

Assicuratevi di assumere la corretta quantità giornaliera di acido folico, vitamina C, ferro proteine nobili e calcio, prima attraverso gli alimenti di alta qualità (pesce e seitan), e poi mediante l’apporto di nutrienti tramite gli integratori, ovviamente prescritti dal medico.

Riposare significa avere il tempo per approfondire le letture sulla gravidanza, leggere di storie di altre neomamme o trattati sulla gravidanza utili a comprendere meglio quel che avverrà dopo la quarantesima settimana.

Anche prendere parte ad un corso pre-parto può rappresentare una valida attività di preparazione al futuro e di unione con il vostro partner.

Da questa settimana in poi, il vostro medico curante o il ginecologo che vi seguirà nei nove mesi, potrebbe decidere di incontrarvi non più mensilmente, ma settimanalmente o quindicinalmente, al fine di monitorare lo stato di salute del vostro bambino ed il vostro.