Trentottesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 50 Centimetri (3100 grammi)
Sintomi nella settima settimana Possibile inizio del travaglio. Tutti i sintomi della gravidanza dovuti alla crescita dell’addome si accentueranno sempre più fino al momento del parto.
Suggerimenti per la settima settimana Rilassarsi leggendo libri sul post gravidanza e sulla gestazione ed assicurarsi di aver preparato tutto quel che serve per il parto.

L’entrata nella trentottesima settimana introduce spesso, per i bambini che ancora non l’avessero compiuto, il giramento di posizione, che ora porta il bambino ad assumere la posizione cefalica (testa in basso), pronto al parto. Tuttavia, un 3% dei bambini attendono la trentanovesima e la quarantesima settimana. In questa settimana (o nella precedente o nella successiva) le mamme iniziano a percepire i dolori del travaglio, che dopo massimo 24 ore, di norma, portano al parto. La cavità pelvica sta ospitando la testa del bambino, con cui esercita una forte pressione verso l’unica via di uscita naturale.

Lo sviluppo del bambino

Alla 38° settimana continua il processo di accrescimento dei bambino, sia nel peso che nella lunghezza.  Il bambino è ora lungo circa 50 centimetri per un peso di circa 3.100 kg. Si tratta sempre di pesi medi e che non sempre corrispondono al vero. Molti bambino in questa fase pesano anche mezzo chilo in meno, dipende molto dalla costituzione dei genitori. A volte il peso del bambino può essere “compromesso” in caso di problemi di ipertensione materna, spesso causata dalla gravidanza stessa.

In tal caso l’apporto dei nutrienti al bambino potrebbe essere ridotto e potrebbe quindi calare di peso. Va detto inoltre che il peso e la lunghezza variano anche in base al sesso, che nel caso delle femminucce può portare i valori anche all’80% dei maschietti.

Gli organi sono tutti completi e perfettamente funzionanti, dal cervello che interpreta i segnali esterni in modo corretto fino alla respirazione, perfettamente funzionante. I lineamenti del viso sono definiti e già si possono notare i tratti somatici dei genitori, con le somiglianze che si vedranno una volta superata la nascita. Il colore degli occhi è spesso grigio e nel tempo acquisirà il colore degli occhi dominante ereditato dai genitori.

Cosa succede alla mamma

Oltre all’accentuarsi dei dolori e dei fastidi tradizionali, potrete avvertire in questa fase dei gonfiori importanti che vi porteranno ad avere dei piedi di grandi dimensioni e delle caviglie e gambe che non sembrano più le vostre. Potrete anche avere, a causa del grande peso della pancia, dolori sempre maggiori alla schiena e all’addome. I gonfiori, benché normali durante la gestazione, potrebbero essere sintomi della comparsa della famosa ipertensione da gravidanza, una patologia che solo il vostro medico potrà diagnosticarvi. Tale tipo di ipertensione è nota anche con il nome di preeclampsia, uno stato di alterazione della placenta che non riceve sufficiente irrorazione sanguigna, portando il bambino a ricevere meno nutrimenti con rischi che vanno da lievi a molto gravi.

Consigli utili

Valgono sempre i soliti ragguagli sull’alimentazione, sul bere molto e sul mantenere un atteggiamento positivo e circondarti di persone serene e che vi possano aiutare in questa fase della gestazione in cui vi sentirete scomode e incapaci a compiere anche i movimenti più banali. Il rapporto con il vostro medico diventerà sempre più frequente e discuterete del travaglio e di come affrontarlo al meglio. Molte donne seguono il proprio ginecologo nella struttura ospedaliera presso cui presta servizio. Questa condizione potrà aiutarvi a sentirvi meglio seguite, anche se va detto che in qualsiasi ospedale sarete trattate con tutte le attenzioni del caso.

In questa fase avvertirete una ridotta mobilità del bambino, che compresso in uno spazio sempre più ridotto, non potrà scalciare come faceva nelle settimane precedenti. In questa fase della gravidanza alcuni medici potranno prescrivervi i monitoraggi (gratuiti in alcuni ospedali a partire dalla 40° settimana di gravidanza). I monitoraggi serviranno a valutare le condizioni del bambino durante la fase di travaglio o pre-travaglio.