Trentesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 40 Centimetri (1400 grammi)
Sintomi nella settima settimana Oppressione al petto, stanchezza, sbalzi di umore.
Suggerimenti per la settima settimana Frequentare un corso pre-parto, mangiare poco e frequentemente, fare passeggiate ed avere un atteggiamento positivo. Tutto sta andando bene!

Siete nel bel mezzo dell’ultima parte della gravidanza, ossia il terzo trimestre. A 10 settimane di gravidanza dal parto sapete che oramai il bambino ha completato lo sviluppo dei suoi organi, quindi l’ecografia morfologica eseguito tra la 20° settimana e la 22° settimana di gestazione, vi aiuterà a stare tranquille che tutto è andato bene. Ora il bambino prosegue la sua crescita il vostro corpo andrà incontro alla fase più “travagliata”, in cui l’addome crescerà e potrà sembrarvi esplodere.

Stanchezza e sensazione di essere maldestre potrebbero assalirvi. In tal caso non preoccupatevi e imparate a riposarvi e rilassarvi.

Lo sviluppo del bambino

Alla trentesima settimana di gravidanza, il bambino sta crescendo in modo progressivo e oramai ha raggiunto un peso di circa 1.4 Kg, per una lunghezza di 40 centimetri circa. Il fatto che tutti gli organi siano sviluppati e funzionanti vi dovrà far ricordare che il bambino può sentire tutto quel che succede intorno a voi e vedere la luce provenire attraverso i tessuti materni.

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I cicli di sonno e veglia sono già definiti, anche se non corrisponderanno a quelli che il bambino avrà una volta nato. Tali cicli non sono assolutamente corrispondenti a quelli della madre. Quando è sveglio si muove nella cavità dell’utero, che oramai occupa toccando con il proprio corpo tutte le pareti. Di norma in questa fase il bambino è ancora in posizione seduta con la testa verso l’alto (quindi podalica, se vista con la logica del parto).

In questa fase, il cervello ben sviluppato, prosegue la sua crescita e riesce a coordinare i movimenti polmonari e degli occhi.

Cosa succede alla mamma

La 30° settimana di gravidanza vedrà l’inizio di un progressivo aumento di stanchezza e fatica, dovute principalmente ai sonni difficili (dolori alla schiena, leggere contrazioni di Braxton Hicks, o per i dolori ai legamenti rotondi. Il progesterone (ormone della gravidanza) aumenta considerevolmente, portando maggiore stanchezza nella mamma.

Le articolazioni si allentano e gli ormoni della gravidanza portano ad un processo di elasticizzazione del corpo materno, per preparare il corpo al parto. Il terzo trimestre rappresenta per molte gestanti un periodo ricco di difficoltà umorali e fisiche. Il sonno notturno non è più comodo come nel secondo trimestre, e la pancia pesante obbliga a dormire di lato e provoca fastidi al fondo schiena, impedendo i cambi continui di posizione durante il sonno, fondamentali per un corretto riposo.

L’utero preme sul diaframma complicando la respirazione e apportando fastidi anche allo stomaco ed alla digestione, motivo per cui è consigliabile mangiare a piccoli pasti frequenti (come del resto durante tutta la gravidanza, e non solo alla trentesima settimana).

Sonnellini quotidiani, magari su sedie lunghe e reclinabili vi aiuteranno a sentirvi meno stanche.

Consigli utili

E’ comune, nelle donne alla 30° settimana di gravidanza, sentirsi non a proprio agio, sia per gli sbalzi ormonali, sia per la difficoltà a respirare, che passerà intorno alla 35° settimana. Parlare con i vostri prossimi e con il vostro compagno vi aiuterà a sentirvi meno sole in questo peso che portate. Frequentare un corso pre-parto vi permetterà anche di condividere i vostri dubbi con altre gestanti e a stringere nuove amicizie, che rimarranno preziose anche dopo il parto.

In caso di noia, o qualora pensieri negativi dovuti alla noia vi assalissero, iniziate a preparare la vostra vita per il dopo parto, programmando tutto quello che vi servirà per gestire al meglio la situazione.

Durante la gravidanza dovrete mantenere un corretto stato di igiene per prevenire le infezioni più comuni, e che in caso di aggravamento, potrebbero portare a problemi importanti. Tenete sempre presente il rapporto di fiducia che dovrete avere con il vostro medico, a cui raccontare tutto, anche in caso di dubbi passeggeri.

Camminate e fate passeggiate, senza stancarvi, e date retta al vostro corpo. Inoltre, approfondite dubbi e domande con qualche libro sulla gravidanza.