Trentaseiesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 46 Centimetri (2700 grammi)
Sintomi nella settima settimana Accentuarsi dei dolori percepiti fino ad oggi nei primi otto mesi di gravidanza.
Suggerimenti per la settima settimana Prepararsi al parto e mantenere un’igiene elevata.

Siete oramai nel bel mezzo della fase in cui tutto può succedere. Dalla trentasettesima settimana in poi infatti il bambino è pronto per venire alla luce, e la 36° settimana rappresenta una delle settimane in cui si hanno la maggior probabilità di partorire (dalla 37° alla 40° settimana). Se state considerando il conteggio delle settimane come dal primo giorno dell’ultimo ciclo, allora avete già raggiunto il nono mese esatto. Nella stragrande maggioranza dei casi, il bambino è in posizione cefalica ed è pronto per nascere con parto naturale.

L’utero è arrivato ad una nuova posizione record, ossia a circa 14 centimetri sopra l’ombelico. Siete a circa un mese dal parto e nelle prossime quattro settimane vi troverete a dover gestire un’ulteriore crescita del bambino e della vostra pancia, ma nessun problema. Siete quasi arrivate al termine e a breve vi troverete a godervi il risultato di 9 mesi di attesa.

Lo sviluppo del bambino

L’eventuale nascita del bimbo alla 36° settimana non creerà alcun problema. Il piccolo infatti è capace già di respirare ed è completamente autonomo. Ora si sta preparando al parto anche lui, scendendo con la testa verso l’osso pelvico della mamma. In questa settimana non vi sono altri sviluppi nel bambino se non nella sua posizione. Nella stragrande maggioranza dei casi (oltre il 90%) il bambino si sarà posizionato di testa (posizione cefalica) proprio in questa fase. Per i ritardatari, nelle prossime tre settimane c’è ancora tempo per girarsi. Qualora il bambino non si girasse oltre il termine, si dovrà ricorrere al parto cesareo.

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La lunghezza media dei bambini alla 36° settimana è intorno ai 46 centimetri per quasi tre grammi di peso (2,700 chilogrammi di media). Tutti gli organi e le aree del corpo vanno via via sviluppandosi. Ricordatevi che non vi è differenza nello sviluppo del bambino prima e dopo il parto. L’evento del parto non determina la fase di crescita del bambino. Rappresenta solo il momento in cui, durante la sua evoluzione che lo porterà dal concepimento alla sua vecchiaia, è uscito dal ventre materno.

Cosa succede alla mamma

Molte saranno le sensazioni che vi invaderanno, dalla stanchezza alla noia, fino all’esaltazione, passando per la sensazione di essere esauste ma di essere comunque impazienti. A questo punto dovreste essere riuscite a programmare tutto il futuro del post-parto, preparando borse da ospedale e preparandovi con la lista dei numeri di telefono delle persone da contattare in caso di necessità di correre in ospedale.  I dolori al legamento rotondo dell’utero potranno infastidirvi molto e la pelle prudere per il tiraggio a cui è sottoposta. Continuate ad utilizzare lozioni idratanti naturali (se possibilmente biologiche).

La sensazione della pressione del bambino sul basso ventre vi porterà ad avere la continua convinzione di dover andare di corpo, e al contempo questa pressione verso il basso farà diminuire la pressione verso la parte alta del corpo (polmoni, stomaco e torace), che sarà quindi meno infastidita dalla crescita del bambino.

Camminare potrà diventare un problema e sdraiarvi ed alzarvi dal letto potrà costringervi a farlo utilizzando rocambolesche manovre rotatorie. Permarranno, in alcuni casi amplificate le sensazioni di mal di schiena, pesantezza, emorroidi, mal di testa e gonfiore delle gambe e dei piedi.

Consigli utili

Inizia ora il periodo in cui sarò necessario recarsi dal medico una volta a settimana. Raccontategli tutto quello che sentite, anche nei pensieri apparentemente più strani e nelle sensazioni meno facili da descrivere. Sarà necessario rilassarvi quanto più possibile e continuare a fare leggeri esercizi e camminate per diminuire lo stress. Dovrete continuare a mantenere l’elevato igiene che vi ha accompagnato per tutta la gravidanza, dalla cura dei denti ai lavaggi frequenti delle zone intime. Continuate a mantenere un’alimentazione sana per tutta la durata della gravidanza.

Giunte a questa fase dovrete aver deciso:

  • il nome;
  • se allattare al seno o con latte artificiale;
  • dove partorire;
  • la tutina del primo cambio;

Questo è il momento in cui dovete essere davvero preparati al parto. Segnatevi il numero di telefono del vostro partner o marito sull’agenda o sul telefonino. Tenete i numeri di telefono dell’ospedale o della clinica a portata di mano. Cercate di avere l’auto sempre pronta, con abbastanza benzina. Se il vostro partner non è raggiungibile, chiedete ai famigliari o a qualche amico di accompagnarvi all’ospedale. Fate una borsa con i vostri vestiti per la maternità e quelli per il bambino e con gli oggetti che possono servire.