Trentaquattresima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella settima settimana 44 Centimetri (2300 grammi)
Sintomi nella settima settimana Mal di testa, bruciore allo stomaco e ipersensibilità cutanea.
Suggerimenti per la settima settimana Rilassarsi ed eseguire gli esercizi di Kegels. Leggere libri sulla gravidanza.

Siamo giunti a metà del terzo trimestre di gestazione. Da questa settimana in poi si osserverà la “discesa” dell’addome. La vostra pancia si inizierà ad abbassare sotto il peso del bambino, in parte diminuendo il la pressione verso la parte alta del vostro corpo (diaframma e stomaco).

A volte queste ultime settimane di gravidanza possono portare alla nascita prematura del bambino. Quando questo processo si innesca è molto difficile da impedire, salvo la somministrazione di alcuni farmaci per ritardare l’avvio del travaglio.

La maggior parte delle mamme portano avanti la propria gravidanza senza anticipi, quindi forza e coraggio!

Lo sviluppo del bambino

La crescita del bimbo lo ha portato ad una lunghezza di 44 cm per un peso di circa 2.300 kg. I suoi capelli crescono e gli occhi sono spesso mossi ed utilizzati per far pratica con questo strumento importantissimo, anche se un occhio di bambino appena nato non distinguerà i colori ma solo i contrasti forti tra chiaro e scuro. Il colore degli occhi potrà già essere calcolato partendo dal colore degli occhi dei genitori, come mostrato nell’apposita scheda del calcolo del colore degli occhi. Il suo corpo continua a produrre i famosi strati di grasso sotto la cute, che serviranno al bimbo per una regolazione termica ottimale nel mondo esterno.

Gli organi sono tutti completi e funzionanti ad eccezione dei polmoni, al momento ancora non pienamente sviluppati (manca il famoso surfattante, che si va via via creando in questa fase della gravidanza).

La trentaquattresima settimana di gestazione dovrebbe portare il bambino a scalciare quando sente le voci dei familiari.

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Il bimbo può infatti diventare irascibile durante l’esame ecografico ad ultrasuoni, e svegliarsi quando la luce forte (del sole esterno) penetra nel corpo materno, al punto di mostrare bambini in gravidanza alla 34° settimana con le mani spesso sopra al viso. Il monitoraggio ecografico del medico curante servirà principalmente a vedere se il bambino avrà assunto la posizione cefalica, ossia con la testa verso il basso, necessaria per il parto naturale. In caso contrario, non preoccupatevi. I bambini possono girarsi anche durante l’ultima settimana di gravidanza.

Cosa succede alla mamma

L’utero è arrivato ad oltre 12 centimetri sopra il vostro ombelico, anche se questo valore è personale da donna a donna (si cita quindi un valore medio da letteratura scientifica). Tra la 34° settimana e la 36° si è raggiunto il picco di quantità di liquido amniotico, che andrà quindi a ridursi dalla trentasettesima settimana in poi, sostituito dalle dimensioni sempre più imponenti del bambino.

La sensibilità cutanea vi porterà anche a fastidi dell’ombelico e dell’addome, nonché dei seni. La spinta verso l’alto del bambino, come già successo per le precedenti settimane di gravidanza, farà aumentare il vostro mal di stomaco, ed i bruciori digestivi.

Ancora una volta, potrete risolvere il problema con spuntini frequenti (7-8) durante il giorno, sostituendo i pasti. Ricordate che questo genere di alimentazione è lo stesso applicato nel body building e nello sport da forma fisica, poiché mantiene alto il metabolismo corporeo e permette di bruciare grassi in quantità maggiore (sempre a patto che si tratti di spuntini e non di pasti, e che si eliminino assolutamente cibi spazzatura come la Nutella). In realtà, l’alimentazione da gravidanza non viene spezzata in piccoli pasti per dimagrire e bruciare i grassi, ma per evitare problemi di pesantezza digestiva.

Gonfiori e mal di testa potrebbero essere frequenti. In caso di insostenibilità di tali sintomi, contattate il vostro medico curante per escludere la preeclampsia, una malattia pericolosa che può comparire nella parte finale della gravidanza.

Consigli utili

E’ veramente ora di prendere confidenza con il meccanismo fisico, psicologico e burocratico del parto. Se non avete ancora scelto dove partorire (per quanto non è necessario deciderlo prima) potrebbe essere il momento di andare a fare una visita all’ospedale. Molte donne seguono il proprio ginecologo di fiducia, recandosi per il parto dove suggerito dal proprio medico curante. Ad ogni modo, indipendentemente dalla scelta, assicuratevi di aver parlato con un referente della struttura per farsi dare una lista di tutto ciò che serve per il parto.

Il vostro medico vi spiegherò anche il funzionamento del travaglio e le sue tre fasi, ampiamente spiegate nei corsi pre-parto. La fase di nascita ha inizio quando la cervice dell’utero arriva ad una dilatazione di 10 centimetri. In questa fase, la donna si deve recare nella struttura ospedaliera, ma solo quando le contrazioni arrivano ad una frequenza di una ogni 5 minuti, e con frequenza crescente.

La seconda parte del travaglio è l’effettiva fuoriuscita del bambino dal corpo materno, ed ha una durata estremamente variabile da donna a donna. Sono note storie di donne che hanno “espulso” il bambino in meno di cinque minuti. Durante questa fase potrebbe essere necessaria un’episiotomia, ossia un taglietto necessario ad allargare il diametro della vagina, per permettere la fuoriuscita di bambini con teste grandi. Tale operazione è oramai una pratica sicura e consolidata da decenni.

La terza fase vede il corpo materno espellere la placenta, operazione che può richiedere fino a mezz’ora.

Un tentativo importante di evitarsi l’episiotomia (anche se non di certa riuscita) può essere fatto eliminando il cibo spazzatura, alimentandosi con molta frutta e verdura, ricche di vitamine necessarie alla pelle per mantenere un tono più elastico, e fare spesso gli esercizi di Kegels o praticare il massaggio perineale, che dalla trentaquattresima settimana in poi può aiutare ad evitare l’episiotomia.