Tredicesima settimana di gravidanza

Dimensioni del bambino nella tredicesima settimana 7 Centimetri
Sintomi nella tredicesima settimana Il progesterone potrà produrre stipsi, dolori e affaticamento.
Suggerimenti per la tredicesima settimana Potete fare outing e dire a tutti che siete incinte. Il primo trimestre è concluso e i rischi della gravidanza sono estremamente ridotti. E’ il momento di rilassarsi. 

 

Siete finalmente arrivate al secondo trimestre di gravidanza. E’ un momento di grande relax sia per il fatto che il rischio di aborto spontaneo è praticamente superato, sia perché in questa fase recupererete le forze, visto che il vostro corpo si è abituato al progesterone e agli ormoni della gravidanza, che hanno messo a soqquadro il vostro primo trimestre.  Le nausee vi lasceranno presto, per fare posto all’aumento di appetito, che vi servirà a compensare le richieste di cibo del bambino, che cercherà energie ovunque.

La crescita del bambino

Il Feto pesa circa 23 grammi e al termine di questa tredicesima settimana il suo corpo sarà formato al punto di poterlo vedere in tutte le sue parti che ne faranno un bambino a tutti gli effetti. Ovviamente non è ancora completamente formato e non tutte le funzioni vitali lo rendono indipendente e pronto a venire a contatto con il mondo esterno (per cui si dovrà attendere la ventottesima settimana circa). La testa è ancora fuori proporzione rispetto al resto del corpo (troppo grossa ancora), mentre gli occhi sono ancora vicini tra loro e le ossa proseguono il loro processo di indurimento, perdendo elasticità. Il Feto già si muove, anche se a causa delle piccole dimensioni non produce ancora effetti riscontrabili dalla mamma. Il pancreas sta iniziando a svolgere le sue funzioni di produzione di insulina, l’enzima che per tutta la vita lo aiuterà a regolare gli zuccheri nel sangue.

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In questa fase il bambino trae nutrimenti dalla placenta, acquisendo così ossigeno, vitamine, grassi, sali minerali e proteine. La placenta funziona inoltre da filtro, purificando l’area di crescita del bambino da escrementi e rifiuti della sua vita intrauterina. In questa fase non si parla di feci, ma di “meconio”, uno scarto verdastro che viene rilasciato dall’intestino costantemente. La placenta mette in comunicazione il sistema sanguigno della madre con quello del bambino, senza mai metterli in contatto, filtrando i nutrimenti e altre sostanze da una parte all’altra della barriera. Allo stesso modo anche sostanze nocive possono passare attraverso la placenta. Per questo motivo si devono evitare droghe, fumo, caffeina, medicine, per evitare la trasmissione al bambino. Anche i virus passano attraverso la placenta e possono infettare il bambino. Questa è di norma l’ultima settimana in cui si esegue l’esame della villocentesi alla ricerca di anomalie cromosomiche che possano portare il bambino a malattie genetiche.

Cosa succede alla mamma

Il vostro corpo si ingrandirà ulteriormente, come del resto avverrà per tutte le quaranta settimane di gravidanza. L’utero in particolare continuerà ad ispessirsi e a comprimere gli organi interni, dallo stomaco alla vescica. La pressione su quest’ultima vi renderà difficile trattenere le urine per troppo tempo. Piccoli fastidi potranno essere avvertiti a causa dello stiramento della pelle, o del riposizionamento degli spazi nel vostro addome. Comparirà in questa fase il famoso “dolore del legamento rotondo”, un dolore che vi accompagnerà in caso di cambio di posizione o di movimenti repentini, come alzarsi dal letto.

Come del resto è consigliabile in tutto l’arco della gravidanza, in caso di dolori forti o troppo prolungati, consultate il vostro medico, soprattutto in caso di sanguinamenti dal basso, di crampi al ventre o di ritorno delle nausee e di vomito.

Il consiglio in questi casi è di muoversi con movimenti non repentini, morbidi e accompagnandosi con l’uso delle mani nell’alzarsi dal letto, evitando di fare esclusivamente affidamento sugli addominali.

Possono verificarsi piccole smagliature, che potranno aumentare in seguito. Il consiglio in questo caso è quello di evitare di mangiare troppo e di guadagnare peso in modo graduale. Idratare la pelle con olio di mandorle può ridurre le smagliature, prestando massima attenzione a non assumere quantitativi troppo alti di vitamina A, che potrebbero portare problemi al feto come l’ittero.

Consigli utili e informazioni

Oltre ai consigli sopra indicati, in questa fase potrete sentire l’aumento dell’appetito che vi darà problemi qualora inizierete a mangiare in modo abbondante nei pasti principali. Per ridurre i problemi di digestione diventa importante:

  • mangiare poco e spesso
  • evitare assolutamente cibi fritti
  • non assumere medicinali per risolvere il problema della pesantezza di stomaco, ma prestare attenzione ai due punti precedenti.

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