Si può mangiare sushi in gravidanza?

Ecco una delle domande più richieste durante la gestazione: è possibile mangiare sushi durante la gravidanza?

Come per tutti gli altri alimenti, è necessario sottolineare che il rischio di problematiche è sempre raro. Quella piccola possibilità di contrarre malattie, normalmente rare, come la toxoplasmosi o l’infezione da Anisakis, in gravidanza possono rivelarsi devastanti per la salute del bambino. L’alimentazione in gravidanza si basa sul concetto che si devono ridurre tutti i rischi per la mamma e il bambino allo zero.

Da questo concetto di base, in gravidanza si dovranno evitare tutti i cibi che possono portare all’insorgere di malattie e contaminazioni del corpo materno e del feto, anche se si tratta di malattie che incidono con percentuali prossime allo zero nella popolazione.

Sushi si o no?

La domanda sembra semplice, e la risposta data dalla maggior parte dei siti della rete anche. Divieto assoluto di mangiare sushi!

La realtà è che rispetto ad altri alimenti assolutamente vietati, mangiare sushi in gravidanza non è vietato ma è sicuramente sconsigliato. La possibilità di contrarre infezioni da parassiti ingerendo sushi (pesce crudo) è molto bassa, ma la preoccupazione dei medici e dei nutrizionisti è per le conseguenze in caso di salmonellosi (non dannosa direttamente per il bambino ma devastante per l’equilibrio della mamma), in caso di Anisakis, o di altro genere di infezioni parassitarie.

Questo genere di conseguenze fa propendere verso la decisione di non rischiare e di attendere il termine dei 9 mesi.

Con quali precauzioni viene preparato il sushi?

La preparazione del pesce crudo presente nel sushi richiede molta attenzione e i cuochi specializzati conoscono bene tutte le procedure per rendere questo alimento sicuro, eliminando i parassiti contenuti nel pesce crudo.

Il processo di abbattimento

Benché il pesce crudo non sia un alimento rischioso per l’infezione che genera la toxoplasmosi (la più temuta infezione alimentare in gravidanza), questo alimento può portare alcuni problemi come l’infezione da Anisakis o casi di salmonella. Il pesce dovrà essere fresco e dovrà venire “abbattuto”, ossia subire il processo di uccisione di tutti i potenziali rischi di infezione o di contaminazione.

L’abbattimento è un processo di congelamento repentino, che porta il pesce ad una temperatura inferiore ai -20°C (gradi centigradi), uccidendo larve eventuali di Anisakis ed altri agenti patogeni. Questo processo viene effettuato mediante apposite macchine industriali (gli abbattitori).

Una questione di fiducia

Purtroppo però il controllo su questo processo è impossibile e non è assicurato in caso di mala gestione di alcuni ristoranti, mettendo a rischio la salute degli avventori. Il rischio, nel consumare pesce crudo, è quindi quello di rischiare, nel caso di pesce non fresco, una tossi-infezione, risolta nel giro di una giornata, con diarrea e nessun problema per il feto, mentre nel caso di Anisakis (parassita che conduce a forti infezioni a causa delle sue larve che trapassano gli intestini), si possono correre rischi elevati anche per il bambino.

Qualora nutriste una fiducia elevata nell’organizzazione del vostro sushi-bar di fiducia, potrete continuare a cenarvi e gustarvi il vostro piatto preferito.

Il parere più comune di medici e nutrizionisti

Molti medici vi consiglieranno di astenervi da questo genere di alimento. I medici non hanno tutti i torti nel ragionamento “attendi 9 mesi e tornerai a mangiare quel che preferisci”. Questa filosofia, di diminuzione del rischio, permette alla mamma in gravidanza di rilassarsi, osservando in modo ferreo le regole dell’alimentazione sana, in piena coscienza del fatto che si sta facendo il massimo per evitare problemi al nascituro.

Va ricordato che durante la gravidanza, il corpo materno è maggiormente esposto a rischi a causa della diminuzione delle difese immunitarie e dell’impegno massimo del corpo materno nell’operazione di costruzione del bambino. Questo è un ulteriore motivo per prendere una decisione che propenda verso la garanzia di una gravidanza senza rischi, magari rinunciando anche al sushi per i 9 mesi di attesa, o riducendone (per le più appassionate di questo alimento), la frequenza di incontro al minimo possibile.

In alcuni casi poi, eventuali infezioni sarebbero da curare con antibiotici anche invasivi, esponendo il bambino ad agenti chimici che sarebbe meglio evitare (per quanto esistono antibiotici da prendere in gravidanza, più leggeri di quelli normali).