Si può mangiare la Nutella in gravidanza?

Come tutti i cibi ricchi di grassi saturi, la Nutella è uno di quegli alimenti che non apportano miglioramenti alla salute. Gli eventuali effetti nocivi non sono noti né provati, quindi nessun medico vi proibirà mai di mangiare Nutella durante la gravidanza.

Ragionare con la propria testa diventa però estremamente importante. La Nutella rimane un prodotto chimico a tutti gli effetti, anche se viene venduto tramite spot pubblicitari che richiamano la natura, il verde, lo sport, e la crescita “sana” dei bambini.

In realtà, quello di cui il vostro bambino ha bisogno durante tutto il periodo di gravidanza è una forte dose di nutrimenti nobili, quanto più possibile naturali, biologici, e senza conservanti, coloranti, additivi chimici e “formule segrete” come quella della Nutella.

In gravidanza si può mangiare Nutella, ma siete proprio sicure di volere alimentare vostro figlio con oli vegetali?

Ingredienti della Nutella (Fonte Wikipedia):

  • Zucchero (56%)
  • Oli vegetali (19%)
  • Nocciole (al 13%)
  • Cacao magro
  • Latte scremato in polvere (6,6%)
  • Siero di latte in polvere
  • Lecitina di soia (emulsionante)
  • Vanillina

Nel caso della Nutella, l’olio vegetale utilizzato è l’olio di palma, che è stracolmo di grassi saturi. I grassi saturi sono quelli che il corpo non smaltisce facilmente e che si accumulano. L’accumulo elevato dei grassi saturi nel corpo è una delle cause di sviluppo dei tumori (fonte).

Questo dovrebbe bastarvi in risposta alla domanda principale.

 

Il cibo spazzatura nuoce ai bambini in grembo

Ridotte quantità di frutta e verdura, sostituite da grandi quantità di cibo spazzatura durante i nove mesi di gravidanza possono aumentare il rischio di disturbi che il bambino avrà in vita, soprattutto dal punto di vista comportamentale. Lo rivela uno studio approfondito condotto a Melbourne, nella Deakin University, di recente reso pubblico su Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, il giornale dell’Accademia americana di psichiatria infantile.

La ricerca ha evidenziato lo sviluppo di comportamenti aggressivi uniti ad attacchi di rabbia del bambino fin dai primissimi anni di vita, nonché preoccupanti disturbi dell’umore come ansia e depressione.

Dettagli sullo studio effettuato: i ricercatori, diretti da Felice Jacka, hanno elaborato un campione significativo di dati acquisito con oltre 23.000 donne in gravidanza con un follow up comportamentale del bambino durato in media 5 anni dalla data del parto. L’obiettivo dell’analisi è stata quella di stabilire le correlazioni tra madri amanti del cibo spazzatura e comportamenti anomali nella prole. L’analisi ha elevato alta corrispondenza tra lo stile di vita della madre nel periodo di gestazione e disturbi comportamentali dei figli. Lo studio ha inoltre evidenziato la tendenza dei bambini nati da madri amanti del Junk Food a divenire obesi già nei primi anni di vita.

Come alimentarsi correttamente durante la gestazione?

Scoprilo qui.

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