Secondo trimestre di gravidanza

Questo che va dalla 14° alla 27° settimana è da molte donne considerato il migliore dei trimestri: le nausee passano improvvisamente e le energie tornano molto più forti di prima, è il periodo migliore per riprendere l’attività fisica come ginnastica dolce, yoga o acquagym. Oltre all’aumento di peso, anche la diversa postura potrebbe causare problemi alla schiena, quindi meglio prevenire. Abbiate cura del vostro corpo, preparate la pelle della pancia e del seno all’aumento di volume con creme elasticizzanti, eviterete così l’insorgere delle smagliature.

Cominciate ad informarvi riguardo ad un corso pre-parto, al consultorio o privato: il confronto con donne nella vostra stessa situazione vi sarà molto utile, in più, verrete in contatto con diverse figure professionali come ginecologi, ostetriche, assistenti sociali, psicologi etc… pronte a dissolvere i vostri dubbi.

Il cambiamento del vostro corpo

Gli ormoni potrebbero causare sanguinamento e gonfiore gengivale, in questo caso una seduta d’igiene dal dentista ti aiuterà. Non credere all’antica leggenda “ogni figlio un dente” e prenditi cura della tua bocca; con molta facilità una gengivite causa una parodontite (infiammazione dei tessuti che circondano e sostengono il dente come osso e legamento) responsabile, se trascurata, della caduta di denti anche sani. Sulla gengiva potrebbero crescere anche delle epulidi, simili a polipi, dovute sempre alla situazione ormonale; regrediscono spontaneamente col parto.

Gli ormoni riducono la motilità intestinale, così potrebbe insorgere stitichezza; bere acqua e mangiare frutta, verdure e fibre aiuta molto, così come una costante attività fisica che in più, sarà utile nel ridurre i fastidiosi crampi alle gambe, comuni in questo periodo.

Sono possibili abbassamenti di pressione e svenimenti, è quindi consigliabile evitare tutto ciò che li determina: bagni caldi, terme, digiuno etc.

I capelli hanno rallentato il loro normale ciclo di vita, rimanendo in sede più a lungo, così la chioma appare più fluente, lucida e sempre pulita. Al contrario, con l’allattamento, il ciclo riprende, i capelli tornano a cadere. Da qui la credenza errata che l’allattamento porti alla calvizie.

Se pensate di andare al mare, proteggete il viso con una crema, o la maschera gravidica (cloasma), caratterizzata da macchie scure, simili a quelle solari, non vi abbandonerà più. E’ anche possibile l’insorgenza della linea nigra, una linea scura che separa a metà l’addome, dovuta ad una maggiore concentrazione di melatonina.

I seni si preparano alla produzione di latte e potreste avere piccole perdite di colostro.

Cominciate a fare esercizi pelvici per rinforzare i perineo. Rendere elastica questa zona riduce la possibilità di lacerazioni durante il parto, in più, la contrazione del pavimento pelvico durante uno starnuto o un colpo di tosse, o uno sforzo in generale, ridurrà le piccole incontinenze urinarie tipiche di questo periodo.

Anche se il bimbo si muove molto, scalcia e fluttua, sarà difficile avvertirlo prima della 20° settimana o la 22°, soprattutto se siete primipare (primo figlio). In caso di secondi o terzi figli, si è più pronti a cogliere quei piccoli movimenti oppure un singhiozzo.

La determinazione del sesso

Dalla 13° settimana in poi, un bravo ginecologo con un buon macchinario, può già stabilire il sesso del nascituro; se maschio, ovvio, è più facile.

Tra la 16° e la 18° settimana è possibile fare l’amniocentesi (prenotandola per tempo, ameno un mese prima) attraverso il prelievo del liquido amniotico, assolutamente indolore. Sopra i 35 anni quest’analisi è consigliata e gratuita, nelle strutture ospedaliere. Livelli di ricerca superiori possono essere effettuati in centri privati.

Entro la 22° settimana è prevista l’ecografia morfologica, una delle 3 ecografie più importanti (8-9° settimana, morfologica e accrescimento) . Scopo di questo studio è quello di osservare il corretto sviluppo degli organi interni, delle ossa e di tutti i componenti del vostro bebè. Entro questa settimana un aborto è ancora considerato “terapeutico”.