Primo trimestre di gravidanza

Fasi del ciclo mestruale

Come è noto, tutte le gravidanze iniziano con un ciclo mestruale, o meglio, con un ciclo interrotto. Ma cosa avviane in quei giorni nel nostro corpo? Un ciclo medio dura 28 giorni, come le fasi lunari (per questo si dice che le donne siano lunatiche, avevate già pensato male, vero?).

Fase follicolare (da giorno 1 a 11 circa)

Questa fase prevede i 5 giorni circa di ciclo vero e proprio, il suo termine, la maturazione del follicolo che libererà l’ovulo e il conseguente accrescimento dell’endometrio, il tessuto di rivestimento dell’utero, che si prepara ad accogliere una eventuale gravidanza. Tutto ciò è scatenato da una serie di ormoni rilasciati dall’ipotalamo, una ghiandola situata nel cervello e passa attraverso una serie di messaggi scambiati da diverse ghiandole, fino alle ovaie.

Fase ovulatoria (da giorno 12 a giorno 16 circa)

In questa fase avviene lo scoppio del follicolo che si trova sulla superficie ovarica ed il seguente rilascio dell’ovulo.

Fase luteale (da giorno 16 al 28 circa)

Il follicolo svuotato diventa corpo luteo e comincia a produrre soprattutto progesterone che aiuterà nel mantenimento dello spessore dell’endometrio. Quando la fecondazione non avviene, il corpo luteo si autodistrugge facendo calare i livelli ormonali e questo porta allo sfaldamento dell’endometrio e al ciclo mestruale. L’endometrio è conservato in caso di fecondazione.

TUTTO QUESTO RIGUARDA QUELLO CHE IL VOSTRO GINECOLOGO CHIAMERA’ PRIMO MESE DI GRAVIDANZA!
Come abbiamo ben spiegato qui.

Nel momento in cui vi trovate a fare il test siete già entrate, secondo il vostro ginecologo, nel secondo mese, anche se in realtà siete incinte da 2 settimane, a volte meno, ovvero siete incinte del periodo della fase luteale.

Secondo e terzo mese di gravidanza

A questo punto vi aspetterete il ciclo, sempre che il vostro sia regolare; invece inizierete a contare i giorni di ritardo. I test ormai sono molto sensibili, altrimenti potete sempre fare l’esame delle b-hcg, ma se ci si può evitare un buco in vena, visti quanti ne verranno… Dopo una settimana di ritardo il test sarà rapidissimo ed anche le beta avranno già subito una bella impennata.

Quindi è ufficiale, siete incinte!

Da questo momento in poi è importantissimo interrompere le abitudini viziose come fumo, alcool, droghe, è importante curare l’alimentazione perché tutto ciò che introduciamo nel nostro fisico si trasformerà nei mattoncini che andranno a costituire il patrimonio cellulare del bimbo/a.

La mamma potrebbe già avvertire uno stato nervoso, di origine anche psicologica (del resto parliamo di un bel tuffo nel buio!). Durante il secondo mese è possibile avvertire già un iniziale ingrossamento del seno nonché le famigerate nausee (che possono anche non esserci!): i livelli delle nausee sono davvero soggettivi, possono variare nell’arco della giornata e, per quanto ci siano consigli più o meno veritieri su come sconfiggerle, per esperienza personale posso dire che finché ci sono bisogna sopportarle. In pochi, rarissimi casi, per fortuna, possono compromettere la qualità della vita, durando per tutti i 9 mesi e determinando ovviamente conseguenze nello stato di salute della mamma.

Nella stragrande maggioranza dei casi, mangiando poco e spesso cibi in grado di assorbire i succhi gastrici, si ha l’impressione di tenere a bada questa sensazione di “post-sbornia”. Quindi, nel corso nel primo trimestre può capitare di perdere peso, ma, per l’ingestione continua di cibi, anche di prenderlo.

Durante il secondo mese inizierà il tram-tram delle visite specialistiche e delle analisi del sangue. Intorno la settima - nona (comunque entro la tredicesima secondo l’OMS) settimana, solitamente si fa la prima ecografia in grado di rilevare la presenza di uno o più embrioni vivi e ascoltare il suono di quello che sarà il futuro cuore. La prima eco è importante anche per stabilire se il momento del concepimento coincide con la data che pensiamo oppure no e per valutare la salute di ovaie ed utero.

Tra le analisi da fare ci sono: emocromo completo, GOT-GPT, glicemia, esame urine, gruppo sanguigno, test di Coombs, toxoplasma, citomegalovirus, rosolia, HIV ed epatiti B e C.

Sperate di aver avuto un passato contatto con alcuni germi patogeni (tipo toxoplasma, citomegalovirus, rosolia), altrimenti dovrete ripetere gli esami ogni mese (a discrezione del ginecologo). Un piccolo inciso: io avevo fatto il vaccino contro la rosolia 10 anni fa eppure dalle analisi non sono risultati anticorpi. Al contrario, il vaccino contro l’epatite B fatto nel 1997 è mi ha lasciato una bella carica anticorpale.

Per quanto riguarda le norme alimentari che dovrete cominciare a seguire, vi rimando ad un post che pone in particolare l’accento su come evitare la toxoplasmosi.

Se avevate programmato la gravidanza, probabilmente state già prendendo l’acido folico (vitamina B 9) necessaria per prevenire danni neuronali come la spina bifida. Altrimenti, iniziate subito. Ci sono moltissimi integratori in circolo, molti posseggono il DHA, ovvero gli omega-3 presenti nel pesce.  Teneteli in considerazione se non siete grosse mangiatrici di salmone e merluzzo, ma occhio ai prezzi.

Non è obbligatorio, ma per esperienza personale, mi sento di consigliarvi un corso pre-parto. Io ho seguito ginecologa, psicologa, veterinaria, ostetrica e pediatra al consultorio del S. Agostino di Ostia e mi sono trovata benissimo. Gli incontri sono intensi e gratuiti e vi offrono, quanto meno, un supporto psicologico, un confronto con le altre future mamme, nonché, una caduta a picco di moltissimi falsi miti e luoghi comuni.

Il primo trimestre è quello a più alto rischio di aborto spontaneo (almeno uno nella vita della donna è considerato fisiologico), quindi, se potete, riposatevi, o, se ve la sentite, praticate una leggera attività fisica che aiuterà circolazione, linea ed umore.

Alla fine del primo trimestre (dodicesima settimana), l’embrione è lungo circa 6 cm e pesa 8-14 grammi.

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