Il Wi-fi e Wireless in gravidanza è pericoloso?

La minaccia che sembra avere maggior peso nel nostro futuro è stranamente ancora una volta una delle più taciute dai media.

Un volume di affari che smuove un’economia plurimiliardaria, che permea i settori della telefonia mobile, dei tablet, degli smarphone e di tutti i dispositivi wireless, e che è alla base dell’informazione. Un potere economico che si presume possa essere alla base del tacere dei media sui rischi dell’esposizione alle microonde di basso livello (Wi-Fi) che distribuisce la connettività ai dispositivi wireless, e che produce danni irreversibili al cervello, malformazioni, aborti spontanei, forme di cancro arrivando persino ad alterare la crescita delle ossa.

Un pericolo già noto ma ignorato

Le patologie derivate dall’esposizione alle onde WI-FI sono documentate in ambito scientifico già prima che tale tecnologia si diffondesse al punto di arrivare nelle scuole con elevate dosi di irraggiamento nelle aule al punto da destare l’attenzione di programmi televisivi come LE IENE, dotate di rilevatori e misuratori delle onde elettromagnetiche e che hanno rilevato dati fuori scala.

Tali effetti sono stati tenuti debitamente nascosti alle masse per preservare i lauti guadagni delle compagnie dei vari Bill Gates, Steve Jobs ecc…

I bambini maggiormente in pericolo

Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esposizione alle microonde Wi-Fi rappresenta in tutto il mondo la prima causa di aborti spontanei, che nella metà dei casi si verificano entro la settima settimana di gravidanza.

Nelle donne analizzate a seguito di aborti spontanei le radiazioni misurate per centimetro quadro erano nell’ordine dei 5 microwatt, molto al di sotto del valore riscontrato nelle aree dotate di WI-FI o di altre aree pubbliche, come ospedali, bar e ristoranti o nelle aule delle scuole, in cui i bambini ricevono irradiazione dall’età di 5 anni in su.

Il pericolo del Wi-Fi in un computer portatile

Il seguente grafico mostra le zone di alta penetrazione di radiazioni in un essere umano adulto che utilizza un computer portatile dotato di Wi-Fi. Come si può immaginare, è possibile portare tali radiazioni a ZERO utilizzando la connessione ad internet via cavo.

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L’assorbimento delle onde Wi-Fi nei bambini e nei feti

Nei piccoli l’assorbimento del Wi-Fi è più alto di circa 10 volte rispetto ai grandi, a causa del fatto che il tessuto del cervello e il midollo osseo hanno maggiore conducibilità elettrica di quelle di un adulto e un maggior contenuto di acqua, la parte più sensibile alle microonde (come del resto nel funzionamento del forno a microonde ciò che viene scaldato è l’acqua presente nei cibi).

I danni che l’irraggiamento sui bambini può creare a livello permanente sono danni irreversibili al DNA mitocondriale, generando una mitocondriopatia, causati dallo stress cronico ossidativo e nitrosativo.

L.Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato i rischi degli studi in un report di oltre 350 pagine, il documento “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04″ sugli effetti dell’esposizione alle microonde sugli esseri umani.

La sezione 28 del documento analizza approfonditamente l’impatto sulle funzioni riproduttive ed è stato classificato come “Top Secret” e tenuto nascosto dall’OMS e dall’OCNIRP (Commissione per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti).

I principali rischi delle tecnologie Wi-Fi:

Tratto dalla rivista Nexus, da un articolo di Barrie Trower.

L’esposizione alle microonde modifica i processi biologici e danneggia la crescita fetale.
I processi biologici coinvolti dall’interruzione sono i seguenti:

- Barriera Ematoencefalica: si crea in 18 mesi di vita e funge da protezione del cervello dalle tossine provenienti dall’organismo. Si è appurato che tale barriera viene alterata dalle microonde.

- Guaina Mielinica: richiede 22 mesi di tempo per la formazione ed è composta da 122 strati. E’ a protezione di molti processi della crescita del cervello e muscolare.

- Cervello: richiede 20 anni di sviluppo e non è aiutato dall’utilizzo dei cellulari.

- Sistema Immunitario: richiede 18 anni di costruzione

- Il midollo osseo e i globuli bianchi sono affetti dalle microonde. Il sistema midollare richiede 28 anni per lo sviluppo. Le ossa dei bambini sono composte da una maggior parte di acqua rispetto agli adulti e questo le rende più vulnerabili alle microonde.

Il mondo tecnologico e i governi mondiali stanno sottovalutando la potenza dell’evolversi di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà.

La previsione per il futuro

Secondo molti scienziati, alla luce degli studi che hanno prodotto i dati sopra esposti, proseguendo con questo ritmo di crescita della diffusione del Wi-Fi in modo incontrollato, prima del 2020 il cancro e le mutazioni dei geni nell’uomo saranno diffuse in modo allarmante, soprattutto tra i piccoli. Alcuni governi si stanno già organizzando per limitare l’uso del Wi-Fi nelle scuole e per vietare l’utilizzo dei cellulari ai minori.

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Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in uno studio indipendente di ricerca noto con il nome di “Wi-Fi, Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti”, ha riscontrati, nella popolazione di bambini sottoposti alle radiazioni i seguenti danni:

1) 85% di incremento rispetto alla norma delle malattie a carico del Sistema Nervoso Centrale;
2) 36% di incremento rispetto alla norma di crisi epilettiche;
3) 11% di incremento rispetto alla norma di casi di ritardo mentale;
4) 82% di incremento rispetto alla norma di malattie immunitarie e rischio per il feto.

L’appello di Friburgo

Nel 2002, circa 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno siglato l’Appello congiunto noto con il nome di “Appello di Friburgo“.

Dopo dieci anni, l’Appello è stato rivitalizzato e rinvigorito, cercando di focalizzare l’attenzione in particolare contro l’uso del Wi-Fi e di sensibilizzare la protezione dei bambini, dei giovani e delle donne in gravidanza.

In Italia l’appello di Friburgo ha trovato scarsissima adesione tra i medici e tra le equipe di scienziati.

Come proteggersi dal Wi-Fi e proteggere il feto in gravidanza?

Non protetti dalle istituzioni ecco quindi un vademecum per fare per conto proprio e per proteggere sé stessi, la propria famiglia e il bambino che state aspettando:

1) Non date i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di vera emergenza. Non telefonate con il cellulare mentre siete in gravidanza. Preferite il telefono fisso. Non tenete il cellulare vicino al vostro corpo (almeno a 1 metro e mezzo di distanza).

2) Telefonare sempre utilizzando gli auricolari con il filo (non quelli bluetooth wireless, che emettono onde). In caso di assenza di auricolare, accendere il vivavoce.

3) In caso assenza di campo, non telefonate con il cellulare. Proprio in questo momento il telefono emette più onde e radiazioni cercando di supplire alla potenza mancante della cella.

4) Non effettuate chiamate mentre siete in treno o in auto poiché il passaggio da una cella all’altra comporta un aumento pesante delle radiazioni emesse per l’aggancio e il mantenimento della conversazione.

5) Non posizionate mai il cellulare vicino all’orecchio o vicino al cranio durante la fase di invio di chiamata (prima della risposta della persona). Fatelo esclusivamente quando la persona ha risposto, ma ricordate che un auricolare può salvarvi il cervello dalle microonde più penetranti, quindi tenete il cellulare sempre lontano dalla testa;

6) Non mettete mai il cellulare nella tasca dei pantaloni, nel taschino della giacca o in altri luoghi che lo portino a contatto con il vostro corpo;

7) Cambiate orecchio ogni 30 secondi durante la conversazione e, soprattutto, riducete quanto più possibile la durata delle chiamate;

8) Utilizzate la linea fissa non wireless tutte le volte che potete per evitare l’uso del cellulare, oppure strumenti di instant messaging come Skype o Wazzap per evitare di fare telefonate;

9) Non andare a dormire mai con il cellulare vicino alla testa o al corpo, ad esempio usandolo come sveglia. In questi casi è necessario attivare la modalità aereo, che non emetterà alcuna radiazione;

10) Acquistate sempre modelli di telefoni cellulari che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).

2 Comments

  1. Valentina Fonte

    Condivido pienamente. Come dottore di ricerca, posso confermare che esistono numerose ricerche internazionali – tenute rigorosamente sotto controllo per evitarne la divulgazione o, peggio, “ufficialmente” denigrate dal sistema – che attestano la pericolosità delle microonde wi-fi, soprattutto in piena età evolutiva. Purtroppo assisto impotente anche alla crescente diffusione del wi-fi nelle scuole, legata alla demenziale novità del registro elettronico e alle nuove tecnologie, in una sorta di avvilente corsa a chi si dota prima di tali dispositivi, come se questi regalassero più lustro e credibilità agli ambienti formativi. Sono sconcertata e credo che sia ora di diffondere il più possibile certe notizie, nella speranza di una maggiore consapevolezza collettiva.

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