I legamenti rotondi dell’utero

Si tratta di un cordone fibro-muscolare lungo circa 13 centimetri con un diametro di massimo mezzo centimetro ed è posizionato tra l’algolo laterale superiore dell’utero e il sacco. I legamenti rotondi sono formati da 3 parti

  • la parte uterina;
  • la parte fibro-legamentosa interna;
  • la parte iliaca.

Come evitare il dolore del legamento rotondo dell’utero?

Il dolore è comune durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza, ed è causato dal fatto che l’utero cresce al di fuori della zona della cintura pelvica in cui è contenuto per tutto il resto della vita della mamma.

Perché si origina questo dolore?

E’ il risultato dello stiramento dei suddetti legamenti, che cresce durante la gravidanza.

  • I legamenti mantengono l’utero in posizione nella cavità addominale.
  • In gravidanza, le dimensioni incrementate dell’utero e del feto al suo interno stirano i legamenti, che diventano così molto più sottili e tesi. Benché i legamenti rotondi dell’utero siano elastici, una volta in tensione “tirano” anche le pareti dell’addome a cui sono ancorati, i nervi loro adiacenti e i tessuti, causando dolore, soprattutto nei momenti più repentini come uno sternuto o una risata o un colpo di tosse.

Come si avverte il dolore al legamento rotondo?

  • Normalmente si percepisce sul lato destro, poiché l’utero rotea a destra durante la gestazione. Il dolore è comunque avvertibile da entrambi i lati.

L’accertamento medico rimane molto importante per scongiurare altri pericoli.

In caso di forte dolore è necessario ricorrere ad una visita medica, soprattutto per scongiurare l’eventualità di un’appendicite o di un’altra natura del dolore percepito. Anche la rottura di una cisti ovarica può produrre un dolore simile. Considerando che entrambe le situazioni sono pericolose per il feto, è necessario, in caso di forti dolori, ricorrere ad una visita medica.

Come lenire il dolore al legamento rotondo?

Anticipare movimenti pericolosi è la strategia più interessante. In caso di tosse o starnuto, piegarsi in avanti anticipando lo stiramento ulteriore da compressione dell’addome. Questa strategia può essere molto utile per diminuire i fastidi da strappo. Alzarsi e sedersi deve essere fatto con tempi lunghi per evitare stress ai legamenti che possono, se sollecitati troppo, infiammarsi e produrre dolore prolungato.

Cercate di non stare in piedi per troppo tempo o sedute per troppo tempo. Alternate la vostra posizione quanto più possibile.

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