Curare i denti in gravidanza e allattamento

Partiamo dal presupposto che i controlli annuali o semestrali dal dentista sono fondamentali a prescindere, se non si vuole incorrere nell’unico dolore che, insieme a quello delle coliche renali, viene paragonato per intensità a quello del parto!

Detto questo, ci sono indubbi cambiamenti ormonali durante il periodo della gravidanza, in aggiunta, un’aumentata quantità di sangue in circolo e questo determina una maggiore facilità di sanguinamento gengivale. Spesso è proprio questo che spinge i pazienti in generale a pulirsi meno ed è sbagliatissimo. Le infiammazioni, se non curate, portano infezioni e queste sì che possono determinare danni fetali per passaggi batterici o parti prima del termine.

Trascurare o rimandare i problemi dentali in gravidanza è un errore molto comune, così come la scarsa igiene dentale nei nove mesi è spesso sottovalutata. E’ importante continuare a lavarsi i denti dopo ogni pasto e a passare il filo interdentale almeno una volta al giorno per scongiurare infezioni o ascessi che richiederebbero in alcuni casi il trattamento con antibiotico, decisamente poco indicato in gravidanza. Attenzione invece all’uso del colluttorio, che può essere impiegato in dosi estremamente ridotte (viene assorbito anche tramite la lingua rischiando di interferire con alcune funzioni del corpo materno come la produzione di liquido amniotico) e che non va assolutamente non ingerito!

L’uso di antibiotici non crea problemi, altrimenti questi non verrebbero somministrati preventivamente in caso di amniocentesi.

Le tetracicline (antibiotici ad ampio spettro d’azione) che portano danni e macchie sullo smalto non vengono, ovviamente, più prescritte in gravidanza, allattamento e anche nei bambini sotto i 12 anni!

Le radiografie non hanno conseguenze durante l’allattamento, mentre in gravidanza basterà limitarne l’esposizione, coprendo sempre l’addome con gli appositi dispositivi di piombo.

Per quanto riguarda l’anestesia (in soggetti non allergici ovvio!), l’unico effetto indesiderato è l’alterazione del sapore del latte; in questi casi è necessario tirarlo prima dell’intervento odontoiatrico ed utilizzarlo nelle poppate successive della giornata.

Quindi mamme, ricordatevi che prevenire stress, dolore e infezioni è fondamentale per il vostro benessere e, di conseguenza, quello del bambino!

Le nostre nonne e mamme non avevano la cultura della cura dei denti, per questo situazioni già in bilico, peggioravano irrimediabilmente nel periodo in cui le necessità della mamma passano necessariamente in 2° piano.

Se state bene voi, sta bene anche il bimbo. E anche il papà.

A cura della Dott.ssa De Santis

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