L’alimentazione in gravidanza

Quando si apprende di aspettare un figlio, bisogna cominciare una nuova vita, a partire dalla propria alimentazione. “Mangiare per due” non significa mangiare il doppio di quanto si mangia normalmente ma vuol dire che ci si deve occupare di cosa immettiamo nel nostro corpo, che non solo deve soddisfare i nostri bisogni, ma l’attenzione deve essere posta soprattutto a quello che “doniamo” al nostro bambino, per la sua crescita e per la sua vita futura.

Primo trimestre

Questo è un periodo importante per il peso poiché bisogna partire dal proprio peso corporeo e, anziché prendere chili, se si è in sovrappeso, bisogna cercare di perderne.

Se si è nel cosiddetto “peso forma” al massimo si può prendere un chilo, anche considerando che in questi primi mesi, a causa delle nausee e del vomito è anche possibile dimagrire.

Non si deve sfruttare l’occasione della gravidanza per “mangiare per due”, ma bisogna cercare di seguire una dieta che comprenda tutti i nutrienti che sono alla base della nostra alimentazione più sana, le vitamine contenute nella frutta e verdura, i carboidrati dati dal consumo di pasta, riso, pane, devono essere limitati così come devono essere evitati gli zuccheri contenuti nei dolci. Si può integrare la dieta, dietro consiglio del medico, con vitamine e acido folico.

L’assunzione eccessiva degli zuccheri può causare l’aumento di peso che, a sua volta, può far insorgere nella donna, il diabete gestazionale, mentre, al momento del parto, questo può comportare problemi nell’espulsione del bambino, con il ricorso al parto cesareo per ridurre il rischio di lesioni nella donna.

E’ consigliabile fare pasti leggeri e frequenti, suddivisi in tre pasti principali e due spuntini, uno a mezza mattinata e uno nel pomeriggio.

Gli alimenti indispensabili sono:

  • frutta (kiwi, mele, arance)
  • verdura bollita (carote, finocchi, sedano)
  • carboidrati (pasta, pane orzo, riso)
  • proteine (pesce, legumi, carne e uova)
  • latte e suoi derivati (yogurt e formaggi)
  • legumi e cereali integrali che prevengono la stitichezza.

Secondo e terzo trimestre

Dal secondo trimestre in poi l’alimentazione dovrà essere basata sempre sul consumo di cibi sani e leggeri rispettando delle regole molto importanti per la salute della donna e del bambino.

Cibi da evitare

  • carni crude, rischio di toxoplasmosi
  • pesce crudo, rischio di Anisakis o Listeria (salmone affumicato)
  • formaggi a pasta molle, rischio di Listeria
  • uova crude, usate anche per maionese, gelati artigianali, tiramisù, rischio di salmonellosi
  • latte crudo, rischio di listeriosi
  • alcolici e superalcolici, caffeina
  • insaccati (salame, prosciutto crudo)
  • dolcificanti chimici (aspartame, acesulfame)
  • cibi piccanti e cibi in scatola
  • pesto fresco rischio di toxoplasmosi in caso di basilico poco pulito
  • molluschi crudi, rischio di epatite A

Cibi da limitare

  • fritti
  • zucchero, dolci in generale
  • sale
  • acqua minerale frizzante, preferire l’acqua del rubinetto, ricca di calcio e sali minerali.

Al termine della gravidanza il peso può essere aumentato di 12 o 13 kg, ma può ulteriormente oscillare a seconda dell’altezza della donna e dall’indice di massa corporea.